TROTA REATINA

TROTA REATINA

Nome Ufficiale

Trota reatina

Provincia

Rieti

Periodo di disponibilità

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Area di Produzione

Intera provincia di Rieti

Tipologia di produzione

Attiva

Storia e Tradizione

Nel territorio reatino la pesca della trota veniva praticata, in tempi antichi, lungo i fiumi locali e nei bacini superstiti del Lacus Velinus. Numerosi sono i documenti che attestano la storicità di questo prodotto.

Infatti, dal libro "De pesci romani" di Mons. Paolo Giovio tradotto in volgare da Carlo Zancaruolo, in Venetia, appresso il Gualtieri, anno 1560, vengono esaltate la caratteristiche qualitative della Trota di Rieti, mentre nel libro "Rieti e la regione sabina" di Palmegiani del 1932 si riporta che nella città di Cittaducale era presente un modello di stazione ittiogenico, fondato dai signori Bonafaccia-Stoli, per il ripopolamento dei pesci, tanto nel fiume Peschiera (dove erano famose le trote), quanto nei fiumi limitrofi.

La conferma del legame prodotto-territorio è dato oltre che dai numerosi documenti di affitto dell’impianto di troticoltura di S. Susanna di Rivodutri, anche dal fatto che nel territorio del Comune di Cittaducale sono numerosi i ritrovamenti archeologici e documentali che avvalorano l'ipotesi dell'esistenza di impianti pescosi, soprattutto di trota.

Nella città di Cittaducale l'immagine del pesce compare in due importanti dipinti: il primo si trova nel salone vescovile e tra le decorazioni del fascione compaiono tre pesci, molto probabilmente vengono rappresentate delle trote; il secondo dipinto si trova presso la casa parrocchiale e si tratta di una pala d’altare proveniente dalla distrutta chiesa di San Francesco, anche qui è dipinta una trota. L'immagine della trota inoltre compare nello stemma della città di Rieti ed in quello di altri comuni vicini.

Caratteristiche

La Trota Reatina designa gli esemplari di trota appartenenti alla specie Trota Iridea, sia a carne bianca che salmonata ed alla specie Trota Fario.

Il corpo della Trota Iridea è fusiforme, allungato; la livrea, intensa e brillante, è blu-metallica sul dorso con riflessi argentei sui fianchi e biancastra sul ventre.

La Trota Fario ha un corpo slanciato e leggermente compresso, ricoperto da piccole scaglie cicloidi. Il dorso si presenta brunastro cosparso di piccoli e rari punti neri e rossi che si estendono sui fianchi giallastri, mentre nella regione opercolare sono presenti esclusivamente macchie nere.

La Trota Reatina, pescata ad una età compresa tra i 12 e i 26 mesi, si caratterizza per una pezzatura minima di 300 grammi ed un tessuto muscolare di tessitura uniforme.

La carne è compatta, elastica di colore bianco tipico o rosato nel caso di trota salmonata. La freschezza del pesce si denota da un occhio di aspetto trasparente e brillante; dalle branchie di colore rosso vivo e dall’odore gradevole.

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