CERVETERI DOC

CERVETERI DOC

Provincia

Roma

Territorio di produzione e caratteristiche

Riconosciuto come vino DOC nel 1996; ultima modifica al disciplinare 2011.

La zona di produzione delle uve è costituita, dagli interi territori dei comuni di Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella e Civitavecchia e in parte dei territori dei comuni di Roma, Allumiere e Tolfa, tutti in provincia di Roma; è interessata anche parte del comune di Tarquinia in provincia di Viterbo.

L’altitudine dei terreni coltivati a vite è compresa tra i 5 e i 400 m. s.l.m.: l’esposizione generale è orientata verso ovest.

L’andamento del territorio retrostante il litorale, è caratterizzato da un aspetto collinare, spesso addolcito da grandi pianori tufacei, con pareti scoscese, con declivi e con versanti alquanto arrotondati che si raccordano in valli poco solcate ed incise da fossi o torrenti.

Tali aspetti morfologici derivano dalle particolari origini geologiche del territorio di produzione che hanno visto la sovrapposizione, nel corso degli anni e nelle zone più interne del territorio considerato, di materiali vulcanici originati dalle eruzioni lineari (attraverso fessure nel terreno e non attraverso i crateri) del complesso vulcanico Sabatino, a rocce e terreni di origine sedimentaria.

Nel medesimo comprensorio sono quindi riscontrabili tre settori a caratteristiche morfologiche differenziate e quindi tre tipi di terreni: nella parte più interna troviamo terreni tufacei e più in generale di origine vulcanica alternati in alcuni punti con terreni argillosi e di origine sedimentaria. Verso l’esterno, in prossimità del litorale troviamo prevalentemente terreni derivanti da sabbie e da antiche dune e terreni di origine alluvionale.

Il clima dell’area è di tipo mediterraneo ed è caratterizzato da precipitazioni medie annue scarse comprese tra i 593 ed i 811 mm, con aridità estiva intensa e prolungata per 4 mesi da maggio ad agosto (pioggia 53-71 mm) con un mese di subardità (aprile) nelle quote più basse.

La temperatura media è piuttosto elevata compresa tra i 15,0° ed i 16,4°C: freddo poco sensibile, concentrato nel periodo invernale, con temperatura media inferiore ai 10°C per 2-3 mesi l’anno e temperatura media minima del mese più freddo dell’anno che oscilla tra 3,7° e 6,8° C.

La notevole insolazione di cui la zona può beneficiare la vicinanza al mare della stessa unità alle particolari caratteristiche dei terreni, vulcanici e quindi ricchi di minerali e sostanze nutritive, argillosi ed alluvionali e quindi capaci di trattenere e mantenere composti importanti per l’alimentazione della vite, rendono questa zona particolarmente vocata alla produzione di vini di qualità.

Storia

La coltivazione della vite nel territorio di riferimento ha origini antichissime, iniziata sicuramente dagli Etruschi, raggiunse un notevole progresso, favorito anche da evolute conoscenze tecniche e da materiale ampelografico di varia origine, raccolto attraverso gli ampi rapporti commerciali di questo popolo.

Per quanto riguarda le zone e i vitigni coltivati dagli Etruschi, alcuni scritti di Plinio testimoniano in modo abbastanza preciso la produzione vitivinicola in Etruria.

A Gravisca (antico porto di Tarquinia) e nell'antica Statonia (nel territorio di Vulci) già nel 540-530 a.C. i vigneti erano in grado di fornire una produzione sufficiente ad alimentare un rilevante commercio esterno.

Le fonti letterarie ed archeologiche testimoniano l’esistenza di una importante e rinomata produzione vitivinicola nel territorio ceretano: la scoperta del relitto di una nave etrusca nelle acque antistanti Marsiglia, risalente al VI secolo a.C., racconta del ruolo svolto dagli esperti viticoltori e grandi commercianti degli Etruschi di Cerveteri.

I georgici latini citano più volte il vino del Ceretano: Marziale ricorda il vino caeretanus come ottimo e che assomigliava al Setino vecchio e di buona qualità e, anche Columella celebra l’antica Cere per il suo vino squisito.

Nel corso dei secoli la viticoltura ha mantenuto il ruolo importante nell’economia agricola del territorio contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dell’area come testimonia la Sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti giunta alla cinquantesima edizione.

Grazie alle loro peculiarità, numerosi sono i riconoscimenti che hanno ricevuto e continuano a ottenere, i vini a DOC Cerveteri sia in ambito locale, nazionale che internazionale; ben figurano inoltre sulle principali guide nazionali.

 

Tipologie

Cerveteri bianco

Cerveteri rosso

Cerveteri Trebbiano o Procanico

Vitigni

Cerveteri bianco

Tipologia secco amabile frizzante.

Trebbiano toscano (localmente detto Procanico) per almeno il 50%.

Malvasia di Candia fino ad un massimo del 35%.

Altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, fino ad un massimo del 15%.

 

Cerveteri rosso

Tipologia secco amabile frizzante.

Sangiovese e Montepulciano congiuntamente in misura non inferiore al 60%, con un minimo di presenza dell'uno o dell'altro vitigno non inferiore al 25%.

Merlot fino ad un massimo del 35%.

Altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, fino al 15%.

 

Cerveteri Trebbiano o Procanico

Trebbiano toscano (localmente detto Procanico) per almeno l'85%.

Altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, fino ad un massimo del 15%.

Caratteristiche organolettiche

Cerveteri bianco

Colore: giallo paglierino più o meno intenso.

Odore: vinoso, gradevole, delicato.

Sapore: secco, pieno, armonico.

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.

Acidità totale minima: 4,5 g/l.

Estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.

 

Cerveteri bianco amabile

Colore: giallo paglierino.

Odore: fruttato gradevole, delicato.

Sapore: amabile.

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.

Acidità totale minima: 5,0 g/l.

Estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.

 

Cerveteri bianco frizzante

Colore: giallo paglierino.

Odore: gradevole, delicato.

Sapore: dal secco all'abboccato.

Spuma: vivace, evanescente.

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.

Acidità totale minima: 4,5 g/l.

Estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.

 

Cerveteri rosso secco

Colore: rosso rubino piu' o meno intenso.

Odore: vinoso, caratteristico.

Sapore: secco, sapido, armonico, di giusto corpo.

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.

Acidità totale minima: 4,5 g/l.

Estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

 

Cerveteri rosso amabile

Colore: rosso intenso.

Odore: vinoso, caratteristico.

Sapore: amabile, vellutato.

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,0% vol.

Acidità totale minima: 4,5 g/l.

Estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

 

Cerveteri rosato anche nella tipologia frizzante

Colore: rosa più o meno intenso.

Odore: fruttato gradevole.

Sapore: fine, delicato, armonico.

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.

Acidità totale minima: 5,0 g/l.

Estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

E’ prevista la tipologia frizzante.

 

 

Cerveteri Trebbiano o Procanico

Colore: giallo paglierino più o meno carico.

Odore: gradevole, delicato, fruttato.

Sapore: secco, di giusto corpo, armonico, vellutato.

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.

Acidità totale minima 4,5 g/l.

Estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

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