ASPARAGO VERDE DI CANINO E MONTALTO DI CASTRO

ASPARAGO VERDE DI CANINO E MONTALTO DI CASTRO

Nome Ufficiale

Asparago verde di Canino e Montalto di Castro

Provincia

Viterbo

Periodo di disponibilità

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Settembre Ottobre

Area di Produzione

Canino (VT), Montalto di castro (VT), Tarquinia (VT).

Tipologia di produzione

Attiva

Storia e Tradizione

La coltivazione dell’asparago verde risale alla fina degli anni ’70, quando una nota industria agroalimentare ne sperimentò la produzione per farne dei surgelati.

Gli ottimi risultati, dovuti anche alle condizioni climatiche favorevoli ed alla tecnica di coltivazione per geotermia, indussero gli agricoltori locali a continuare la coltivazione degli asparagi.

Furono comunque sostituite le varietà iniziali con varietà più adatte al consumo fresco.

La tradizionalità del prodotto, oltre che dalle testimonianze orali raccolte, è documentata negli archivi delle cooperative in cui gli agricoltori conferiscono da anni il loro prodotto.

Caratteristiche

L’asparago verde si presenta come un turione di medie/grandi dimensioni, a portamento eretto, con apice sempre stretto e chiuso.

Il colore è uniforme su tutto il gambo con sfumature violacee soprattutto all'apice.

Questo prodotto è ottimo dal punto di vista nutrizionale visto il suo apporto di carboidrati, vitamine e sali minerali.

La coltivazione dell'asparago verde di Canino e Montalto di Castro avviene su terreni calcarei di medio impasto e di origine vulcanica, ideale un clima mite e temperato.

L'irrigazione viene effettuata per aspersione o a goccia. Particolare importanza riveste la Tecnica della geotermia: le radici vengono riscaldate attraverso manichette interrate in cui passa acqua calda proveniente da falde affioranti nella Piana del Paglieto.

In questo modo si mantiene un microclima caldo, ideale per l'asparago. Con la tecnica della geotermia la raccolta dell'asparago può avvenire anche nei mesi invernali.

La raccolta si svolge a mano con l’ausilio di un coltello, in questo modo si recide il turione leggermente sotto la radice.

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