APRILIA DOC

APRILIA DOC

Provincia

Latina

Territorio di produzione e caratteristiche

Riconosciuto come vino DOC nel 1966; ultima modifica al disciplinare 2011.

La denominazione d’origine Aprilia DOC, raggruppa una serie di vini prodotti prevalentemente da uve Trebbiano (bianchi) Merlot e Sangiovese (rossi e rosati) in una zona compresa nei territori dei comuni di Aprilia, Cisterna di Latina, Latina e Nettuno.

Parliamo di un territorio pianeggiante o dolcemente collinare localizzato nella parte settentrionale dell’Agro Pontino con esposizione ad ovest, caratterizzato da un ambiente arioso, luminoso e con un suolo naturalmente sgrondante dalle acque reflue, particolarmente vocato per la coltivazione dei vigneti.

L’altitudine dei terreni coltivati a vite è compresa tra i 7 e i 199 m s.l.m. e l’esposizione generale è orientata verso ovest e sud.

Dal punto di vista geologico il territorio in parola può essere diviso in una zona a ridosso della costa che si presenta costituita da formazioni sabbiose formatesi a seguito dell’azione del vento e da una zona più interna costituita da depositi sedimentari formatisi in ambiente fluvio-palustre e trasportate dai fiumi (alternanza di livelli sabbiosi, sabbioso argillosi e da formazioni di natura travertinosa). Importante la presenza di elementi di natura vulcanica e piroclastica arrivati fin qui a seguito delle eruzioni esplosive de vicino Vulcano laziale quando era in attività.

Il clima dell’area di tipo mediterraneo caratterizzato da precipitazioni medie non abbondanti, (con aridità da maggio ad agosto, ma con valori elevati solo nei mesi estivi) e da temperatura media piuttosto elevata compresa tra i 14,5° ed i 16,1°C.

La combinazione tra le caratteristiche del terreno ed i fattori climatici, determina per i vini bianchi, la produzione di significative quantità di precursori aromatici che consentono di esaltare le caratteristiche organolettiche e i sentori tipici dei diversi vitigni e per i vini rossi un’ottimale maturazione fenolica, che unita ad un ottimale rapporto tra zuccheri e acidi permette di ottenere vini caratterizzati da elevata struttura, un grande equilibrio fra le diverse.

Storia

Sebbene si stia parlando di un territorio nuovo dal punto di vista agricolo, in quanto completamente bonificato e reso coltivabile a seguito delle bonifiche degli anni 30, il territorio in questione non risulta completamente nuovo alla viticoltura.

La vite infatti veniva coltivata in queste terre già in età preromana, salvo poi declinare ai tempi di Plinio a seguito della diffusione della malaria che incomincio ad interessare queste zone a seguito della formazione di zone paludose ed acquitrinose formatesi a causa dei disboscamenti selvaggi in quei tempi condotti.

La reintroduzione della vite avvenne ad opera dei 60 mila contadini, veneti, friulani ed emiliani (soprattutto ferraresi) che furono chiamati a ripopolare l’agro a seguito delle bonifiche.

Questi coloni diedero vita ad una vitivinicoltura destinata all’autoconsumo impiantando le varietà tipiche delle loro terre di origine come il Sangiovese ed il Merlot nel pieno rispetto di quella tradizione contadina che vedeva il vino quale alimento corroborante per il lavoro.

Successivamente si passò progressivamente, ad una viticoltura da reddito.

Tipologie

Bianco di Aprilia

Rosso e Rosato di Aprilia

Merlot di Aprilia

Vitigni

Bianco di Aprilia

Trebbiano Toscano almeno il 50%;

Chardonnay dal 5% al 35%;

Altri vitigni: possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, fino aun massimo del 15% del totale.

Rosso e Rosato di Aprilia

Sangiovese almeno il 50%;

Cabernet Sauvignon dal 5% al 25%;

Merlot fino dal 5% al 25%.

Altri vitigni possono concorrere altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, fino a un massimo del 15% del totale.

Merlot di Aprilia

Merlot non meno dell’ 85%;

Altri vitigni: possono concorrere altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, fino a un massimo del 15% del totale.

Caratteristiche organolettiche

Bianco di Aprilia:

- colore: giallo paglierino talora con riflessi verdolini;
- odore: intenso, caratteristico, con note floreali;
- sapore: secco, intenso, equilibrato;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

 

Rosso di Aprilia:

- colore: rosso rubino con riflessi granati con l’invecchiamento;
- odore: intenso, fine con sentori di frutta matura;
- sapore: secco, intenso, armonico, di giusto corpo;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
- acidità totale minima: 5,0 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

 

Rosato di Aprilia:

- colore: rosa tenue;
- odore: delicato, floreale;
- sapore: fresco, secco, sapido;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol;
- acidità totale minima: 5,0 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

 

Merlot di Aprilia:

- colore: rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento;
- odore: vinoso, gradevole;
- sapore: secco, di corpo caratteristico;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
- acidità totale minima: 5,0 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

Condividi sui social network

    Articoli correlati

 

Se vuoi contribuire a far conoscere il tuo territorio e le sue eccellenze questo è il “luogo” migliore per farlo.

Segnala un evento, una ricetta, un prodotto o un luogo, attraverso parole, video e foto.





 

  Ricordami su questo computer

 

 

Seguici su...

 

facebook-64x64 linkedin-64x64 flickr-64x64
youtube-64x64 google-64x64

rss-64x64