ANGUILLA DEL LAGO DI BOLSENA

ANGUILLA DEL LAGO DI BOLSENA

Nome Ufficiale

Anguilla del Lago di Bolsena

Provincia

Viterbo

Periodo di disponibilità

Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Area di Produzione

Bolsena (VT), Capodimonte (VT), Marta (VT)

Tipologia di produzione

Attiva

Storia e Tradizione

L'anguilla del lago di Bolsena, è già nota ai Romani per la sua bontà, tanto che Columella, agronomo dei primi secoli a.C., ne parla ne suo “De re Rustica”.

Dante Alighieri la cita nel XXIV canto del Purgatorio: “.. e quella faccia di là da lui più che l'altre trapunta ebbe la santa Chiesa in le sue braccia: dal Torso fu e purga per digiuno l'anguille di Bolsena e la vernaccia".

Il riferimento è al Papa Martino IV, nato nel 1220, ghiotto di anguille e conosciuto più per l’appetito che per la sua vocazione religiosa.

Caratteristiche

L'anguilla del Lago di Bolsena appartiene alla famiglia delle Anguillidi specie Anguilla anguilla (L).

L'Anguilla è taglia medio-grande, ha un aspetto serpentiforme, corpo di forma cilindrica con pinna dorsale e anale molto lunga, presenta una testa piuttosto allungata con un muso di forma conica.

La sua alimentazione, che avviene prevalentemente di notte, si basa su invertebrati di fondo, crostacei, molluschi e piccoli vertebrati acquatici; smette completamente di nutrirsi durante la migrazione riproduttiva.

Il maschio può raggiungere la lunghezza di 50 cm, la femmina anche di oltre 1 metro.

I pescatori del Lago di Bolsena praticano 2 differenti tipi di pesca a seconda del periodo:

1) il metodo Altavelli (settembre-dicembre) che consiste nell’utilizzo di una serie di reti concentriche, di diverse dimensioni, che convogliano il pesce verso la superficie; permangono per circa 4-5 giorni;

2) il metodo Filacciani (febbraio-agosto),  consiste un filo principale da cui dipartono una serie di fili secondari lunghi circa 80 cm che terminano con un amo a cui è stata attaccata l’esca. Questo sistema viene posizionato nel fondo del lago con una boa di segnalazione in superficie e viene tolto giornalmente.

Il pesce giovane viene venduto fresco, mentre le femmine in età matura (capitone) subiscono il processo di trasformazione attraverso l’affumicatura per essere conservate.

La carne, di colore bianco, è tenera, priva di scaglie e saporita.

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